Come illuminare gli spazi esterni

Illuminazione per esterni: la normativa

Per illuminare gli ambienti esterni in modo non eccessivo e confortevole è necessario progettare accuratamente il sistema di illuminazione, cercando di limitare il più possibile l’inquinamento luminoso, ovvero quel fenomeno che avviene quando la luce emessa dai corpi illuminanti per esterni è rivolta verso l’alto e di conseguenza dispersa.
 
Le leggi regionali contro l’inquinamento luminoso vietano in generale flussi luminosi con componenti che superano i 90°, tranne rare eccezioni (come per le zone archeologiche). Per ovviare a questo problema, i corpi illuminanti devono essere dotati di opportuni sistemi di schermatura (cut-off) ed essere correttamente installati.

Riguardo la normativa sull’illuminazione urbana, e con particolare riferimento ai piani comunali della luce, attualmente non c’è un riferimento legislativo nazionale, ma ogni regione italiana ha le sue direttive che regolano la questione del controllo dell’inquinamento luminoso.
 

Cosa considerare nella progettazione dell’illuminazione per esterni

I corpi illuminanti per esterni devono rispettare requisiti più stringenti rispetto a quelli per interni; vanno usati prodotti in grado di resistere all’umidità, agli agenti atmosferici e agli sbalzi termici, realizzati con materiali a tenuta stagna ed anticorrosione.
 
Per valutare il grado di protezione degli impianti luminosi si ricorre alla Norma CEI 70-1 (Norma italiana che corrisponde alla EN 60529) che descrive il grado di protezione dell’involucro (IP) di apparecchiature elettriche con tensione nominale non superiore a 72.5KV. I primi due valori indicano: il grado di protezione contro il contatto di corpi solidi esterni (valori da 1 a 6) e contro l’accesso a parti pericolose e la seconda cifra ( valori da 1 a 8) protezione contro la penetrazione dei liquidi. Ad esempio un apparecchio IP65 sarà totalmente protetto contro la polvere (valore 6) e protetto contro i getti d’acqua (valore 5).
 
Esiste anche il grado di protezione IK che indica il grado di resistenza meccanica dell’involucro; la norma di riferimento CEI 70-3 (corrispondente alla EN 50102) prevede la verifica dell’integrità dell’involucro a seguito dell’applicazione di urti per mezzo di martello a pendolo, martello a molla o martello verticale.
 
Tra gli altri aspetti da considerare c’è quello legato al risparmio energetico; si potrebbe optare per lampade a Led, per massimizzare l’efficienza oppure per lampade con sensori di prossimità che si accendono al passaggio della persona e dopo qualche minuto si spengono automaticamente. 

 

Fonte: www.edilportale.it